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Con EduPlay alla ricerca di soluzioni e nuovi modi di intendere il gioco!

creato da Alessandra Lotti ultima modifica 10/04/2019 13:42
Al Play Modena 2019 si esplora ogni aspetto del mondo ludico, tra cui anche il gioco d'azzardo patologico.

Il gioco può avere due facce, quella dedicata allo svago spensierato e innocuo, come una partita di Uno! con i tuoi amici durante le vacanze al mare. L'altra faccia invece è più oscura... Quando il gioco si insinua nella tua vita come un tarlo, e ti ritrovi a spendere tutto, soldi, famiglia, vita, dietro a una slot machine o dietro a un tavolo da poker. Questa ambivalenza viene affrontata al Play Modena 2019, dove sì ci si diverte, si provano esperienze di gioco coinvolgenti e adrenalinici, ma dove trovano spazio anche temi più complessi. Partiamo dal lato problematico del gioco.

 

Sabato 6 aprile alle ore 12.00 presso la Sala Dossena (Sala40), si tiene "inCONTRO l'azzardo", in cui si discute sul sensibile tema del gioco d'azzardo, dal "gambling desorder" (azzardoterapie) al "gaming desorder" (ludopatie). Patologie che si stanno espandendo pericolosamente e a cui bisogna porre un argine. Al dibattito interverranno: Dario De Toffoli (Giornalista e Ludico), Liliana La Sala (Direttore Ufficio 6 - Prevenzione delle dipendenze, doping e salute mentale del Ministero della Salute), Adele Minutillo (Centro Nazionale Dipendenze e Doping, Istituto Superiore di Sanità) e Claudio Ferretti (Direttore UO Dipendenze Patologiche Modena).

 

L'intento del convegno è quello di stimolare nei presenti la consapevolezza che chi gioca deve anche sapere giocare, avendo una fruizione sana e corretta del gioco stesso. Il convegno è aperto a tutti, anche se i principali destinatari sono le associazioni e gli operatori ludici del sociale, in modo che la rete contro il gioco d'azzardo cresca, si rafforzi e diventi più efficace. Infatti, sono numerose le campagne e i finanziamenti promossi dallo Stato e dalla Regione, perché si è compreso che il gioco "sano" può fungere da prevenzione su questa problematica. Sono altrettanto numerose le realtà che da anni intervengono sul territorio attraverso giochi in modo virtuoso. Tuttavia, queste diverse realtà non si conoscono molto, venendo così a mancare un'azione coordinata e una sinergia che possono portare a progetti più efficaci.

 


Per questo motivo, nella seconda parte del convegno viene realizzato il tavolo di lavoro aperto "on the Ground", composto dalle principali associazioni di Giocatori (Balena Ludens, Play Res, Area Games e tutte le associazioni che vogliono partecipare) e da figure affermate come Flaminia Brasini, Spartaco Albertarelli e Gabriele Mari (Game designer); Alan Mattiassi (intermediario con il mondo accademico, e Mirella Vicini (specialista del gioco di Ruolo e rappresentante di Federludo). L'obiettivo è quello di creare almeno 2 format "open Source", ovvero attività da svolgere sul territorio, a partire da questa primavera, in modo concreto e organico e a cui tutti possono accedere, dando il proprio contributo. In questo modo, si può capire quali sono i canali e le modalità migliori per facilitare il contatto e il dialogo tra le associazioni.

 

Anche Stradanove si impegna nella lotta contro il gioco d'azzardo, promuovendone la sensibilizzazione e dando un aiuto concreto attraverso la rubrica online, in cui gli utenti, giovani e meno giovani, caduti nella spirale del gioco malato, possono interagire con esperti ottenendo valide risposte. La forza della lotta contro il gioco d'azzardo sta proprio nell'impegno a sensibilizzare e ad aiutare da parte di tutti questi enti, per ridurre sempre di più la portata di questo problema.

 

Ora arriviamo alla parte migliore del gioco. A rappresentarla ci pensa EduPlay, vera e propria novità dell'edizione di Play Modena 2019. Si tratta di una sezione che focalizza l'attenzione sugli aspetti educativi e culturali del gioco. Il programma previsto da Eduplay è ricco di eventi culturali, incontri, seminari e attività per le scuole. Queste ultime potevano richiedere, entro il 21 marzo, di partecipare gratuitamente al Festival nella giornata di venerdì 5 aprile o nella mattina di sabato 6 aprile. Scopo di Eduplay è quello di promuovere una cultura ludica che sappia trattare temi dell'attualità come il bullismo e il gioco d'azzardo patologico in un'ottica positiva in cui si possa coltivare la capacità di “mettersi in gioco”. Il confronto con altri diventa importante per conoscere maggiormente se stessi, prendendo in questo modo coscienza di quelli che sono i pregi e i difetti che ci contraddistinguono. Si può così curare il gioco attraverso il gioco!

Tra gli eventi più rilevanti organizzati da Eduplay ricordiamo:

 

Francesca Corrado, autrice di “Elogio del fallimento”, presenta i giochi e i metodi ludici adottati nella scuola di fallimento e nei corsi rivolti alle scuole e alle aziende. Questa è la prima scuola al mondo nata con l'obiettivo di insegnare a perdere per vincere mediante il gioco. È importante tenere presente che la competizione nell'ambiente ludico permette di comprendere che vittoria, sconfitta, errore e superamento dell'errore sono importanti per crescere a livello personale.

 

Iniziativa che si occupa di sensibilizzare sul tema del bullismo, focalizzando l'attenzione sull'ambiente ludico. Si tratta di una promozione del tema del gioco basata sull'inclusività e sul rispetto reciproco, attraverso esperienze personali sia positive che negative.

 

L’Università di Modena e Reggio Emilia organizza attività ludiche e di ricerca promosse da ricercatori e docenti provenienti da diversi dipartimenti. Il gioco, infatti, interseca numerose discipline accademiche e deve essere inteso sia come interazione strategica che come attività ludica.

 

Gli insegnanti ritengono che il gioco sia uno strumento utile e necessario per la crescita dei loro alunni nel lungo cammino che conduce dalle scuole elementari a quelle superiori. In questo incontro, i docenti presentano il tema ludico analizzando anche il rapporto con il mondo dell’insegnamento.

 

Il giocatore di ruolo spesso cerca il coinvolgimento di un personaggio in una realtà fittizia, considerata priva di conseguenze. In realtà, questo incontro dimostra che spesso la linea di confine tra i sentimenti e la vita del giocatore e quella del personaggio è molto labile. Inoltre, viene introdotto il concetto, a cui nei role-playing studies ci si riferisce con il nome di bleed, alle tecniche utili alla sua gestione e alle possibilità di utilizzo.

Sono presenti all'incontro: Francesco Rugerfred Sedda (ha lavorato su oltre venti giochi in vari ambiti ludici), Francesco Zani (lavora presso la ludoteca comunale di Padova, città in cui ha fondato il gruppo territoriale "GDR Padova") e Stefano Burchi (giocatore, creatore, appassionato e divulgatore). La moderatrice è Giulia Cursi (giocatrice e divulgatrice appassionata di giochi di ruolo da tavolo e dal vivo).

 

 

 

A cura di

Laura Guaitoli ed Elisa Zanetti

 

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