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“Bianco e Nero” & “Dolls: non siamo bambole.”

creato da Alessandra Lotti ultima modifica 25/05/2018 13:33
Martedì 29 Maggio a Modena, presso il Teatro Atto Zero, esibizione di giovani danzatori e danzatrici del Collettivo della Scuola d'arte Talentho e del collettivo del Dance Theatre Lab.

Stradanove ti invita a partecipare alle esibizioni di "Bianco e Nero" & "Dolls" martedì 29 maggio alle ore 20:00 al Teatro Zero in via NIcolò Biondo 208, a Modena.

Giovani danzatrici e danzatori supportati da attori i e musicisti under 29 della Scuola d'arte Talentho e del Collettivo del Dance Theatre Lab si esibiranno nelle seguenti performance:

- "Bianco & Nero. Rimpiazzate la paura dell'ignoto con la curiosità", dedicato al cammino di rinascita e al desiderio di superare i limiti imposti dalla società.

_ "Dolls: non siamo bambole. Studio contro la violenza alle donne"

Come è nata l'idea di realizzare queste performance? Ce lo racconta la scuola d'arte Talentho.

All'interno della Scuola d'Arte Talentho di Modena ha preso forma il progetto “aggregazione in circolo” finanziato dalla Regione Emilia Romagna attraverso il Comune di Modena, “il Talentho è YoungER” unisce la Danza, la Musica e il Teatro, ma soprattutto lega un gruppo di giovani ragazzi con il desiderio di superare i limiti imposti dalla società, di conoscere a fondo le problematiche odierne e di affrontarle con la consapevolezza che la diversità non esiste, che il rispetto prescinde da tutto, che un gruppo unito può essere davvero forte!

L'obiettivo primario del progetto è sicuramente quello di diffondere l’educazione ad una relazione sociale corretta e di stimolo, come risposta alle difficoltà che gravano sul mondo giovanile e come prevenzione e cura delle distorsioni psico-sociali, attraverso una nuova capacità di progettare il futuro, una rinnovata scala di valori umani.

La Scuola d'Arte Talentho dal 2003 persegue l'obiettivo della promozione dell'agio giovanile attraverso lo strumento dell'arte. L'assunto di base di questa Scuola è da sempre l'idea che i ragazzi abbiano diritto a partecipare all'arte in tutte le sue forme ed espressioni con l'obiettivo prioritario di accompagnarli e sostenerli nel loro cammino verso la consapevolezza della propria unicità e del proprio talento. Tutti i ragazzi hanno aderito alle opportunità offerte dalla YoungERcard della Regione Emilia-Romagna.

Margherita Zigarini, giovanissima danzatrice classica, coreografa ed insegnante, costruisce il progetto “Bianco e Nero con un gruppo di 13 elementi, ragazzi con abilità differenti e ragazzi normodotati, che insieme dipingono in modo delicato e deciso, un cammino di rinascita.

Bianco & Neroè costruito intorno ad un'unica metafora: i colori.

Come si mostra agli occhi di una persona il nostro mondo? Nella società di oggi non c'è il tempo per soffermarsi a guardare qualcosa, non c'è il tempo per pensare agli altri, per recuperare alcuni valori ormai completamente perduti. È una società in bianco e nero. Ma non per tutti. C'è ancora qualcuno che vive in modo diverso da noi, che riesce a vedere il mondo come dovrebbe essere, che riesce a giocare con i colori. Qualcuno con cui la società non ha mai avuto a che fare, almeno fino ad ora. Cosa succederebbe se questi due punti di vista venissero a contatto? Anche casualmente, senza una volontà precisa. Il punto di vista di questa opera è quello di una ragazza quindicenne che, con ancora tanti dubbi nella mente, prova ad approcciarsi al mondo creato per lei, quello della società. E se questi dubbi prendessero il sopravvento? Un viaggio alla scoperta di ciò che per molti è ignoto; un confronto alla pari, in un mondo pieno di differenze.

Eleonora Manicardi, coreografa, insegnante e direttrice artistica del Dance Theatre Lab, crea “Dolls: non siamo bambole” con un gruppo di 6 giovani danzatrici di età compresa fra i 15 e i 18 anni. Un gruppo che si mette in gioco per portare un messaggio forte: il NO alla violenza verso le donne. Le ragazze hanno occhi curiosi e storie di vita di oggi da raccontare. Fortunatamente non le loro ma quelle di chi, nel silenzio di una stanza, studia davanti ad un specchio il suo corpo cambiato. Quelle di chi non riesce a tagliare i fili di un legame sbagliato di una violenza non solo fisica ma anche psicologica. Danzando sperimentano sensazioni sulla pelle, attingono ad un immaginario evocativo, vivono nel movimento ogni emozione. Rabbia, dolore, vergogna, pudore, ma anche immensa dignità, in un vortice ricco di gestualità e danza, ritratti e simboli, spunti di riflessione e richieste di purezza. Si mettono in gioco portando proposte e la propria visione sul tema e crescono attraverso una performance che vuole essere un forte messaggio di speranza, perché la forza e la bellezza di ogni giovane donna non ha bisogno di compassione, ma di rispetto e dignità.

La performance è accompagnata dall'intervento fondamentale di Chiara Gatti e Antimo Pedata, attori e docenti under 29 della Scuola d'Arte Talentho, e da Amudi Safa alla chitarra, anch'esso docente della Scuola.

Articolo a cura di Scuola d'arte Talentho

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