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LA GRANDE BELLEZZA

creato da Fabiana Fuoco — ultima modifica 02/07/2014 08:55
Tra i portici di modena si respira la scena di un film

Sembra di ritrovarsi in una scena del film “La grande Bellezza”, ma i protagonisti non sono i radical chic della Roma bene e non siamo ad un evento mondano in una casa privata. Infatti, ci troviamo sotto un portico delle vie del centro storico di Modena dove gli attori principali sono ragazzi di età compresa tra i 16 e i 19 anni. Si tratta di un gruppo misto di amici composto da 11 maschi stranieri e da quattro ragazze italiane. Sono per la maggior parte studenti. Osservandoli dall'esterno, l'immagine che si ha è che siano chiusi in una bolla di noia, mentre ascoltano musica dai telefonini, chiacchierano del più del meno e fumano.

 

Noi non ci limitiamo allo sguardo esterno ma cerchiamo di avvicinarci per avere un contatto, per intervistarli e capire come trascorrono le loro giornate. La comunicazione resta sulla superficie, non si espongono, non hanno le idee molto chiare su ciò che vogliono fare. Criticano i trasporti di Modena che non permettono spostamenti di notte e la mancanza di un centro giovani che possa essere autogestito.

Amano andare a ballare fuori Modena, per esempio a Riccione dove possono incontrare giovani di altre città.

 

Non sembrano avere idee chiare sul loro futuro, non vi sono aspettative, al contrario una grande disillusione che, come essi stessi affermano, è preferibile affrontare insieme che da soli. “Se dobbiamo annoiarci è meglio farlo insieme”, dicono.

Non sono un gruppo chiuso, infatti, accettano anche altre persone al loro interno in seguito ad un periodo di conoscenza per vedere “se non se la tirano o sono arroganti”.

La conversazione viene interrotta molte volte da conoscenti che vengono e vanno, che si fermano per una battuta o semplicemente per salutare. Ad un certo punto, i ragazzi non hanno più voglia di parlare, hanno solo il desiderio di essere lasciati in pace di starsene per conto loro.

Noi ce ne andiamo con l'immagine di questi attori che, nonostante considerino il palcoscenico modenese un po' stretto, trovano come soluzione il farsi un po' di compagnia.

 

 

 

La testimonianza è stata raccolta dagli operatori del progetto Infobus Elena Ferraguti e Fabiana Fuoco nell'ambito del progetto mosaico. Testo a cura di Fabiana Fuoco