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L'EUROPA SECONDO LUCIO, STUDENTE CINESE

creato da eugenio bignardi ultima modifica 18/06/2014 10:41
Hanno contribuito: Giulia Macchia
Lucio, dell'Associazione studentesca cinese "ASSCUME", racconta la sua esperienza e le riflessioni sull'Europa durante l'evento "L'Europa Disegnata"

Domenica 16 Febbraio si è svolto alla Tenda l'evento: “L'Europa Disegnata”, nel corso del quale è stata fatta un'intervista a Lucio dell'Associazione “ASSCUME”. Di seguito pubblichiamo la sua esperienza con l'Europa sulla base delle domande fatte da Francesca Guerzoni di Overseas Onlus e dal pubblico:

 

Come sei venuto a conoscenza dell'Europa?

Io in Cina abitavo in una piccola città dove non arrivano molti stranieri (turisti) però conosciamo l'Europa tramite la televisione, attraverso i telegiornali si può vedere cosa succede in Europa, grazie ai film possiamo vedere qualche immagine del continente europeo. A scuola abbiamo studiato tanto la storia, l'economia e la cultura europea e anche tramite nostri amici che l'hanno visitata ci siamo fatti un'idea di come potesse essere.

 

Come mai, la voglia e l'idea di venire in Italia?

Perché 3 anni fa, prima di trasferirmi in Italia, mia mamma, ha parlato con un suo amico e mi ha informato dei vari progetti tra Italia e Cina tra cui il progetto “Marco Polo”, in cui gli studenti possono venire a studiare in Italia e “Turandot”, un progetto per gli studenti che studiano arte, recitazione, canto, ecc.. La Cina, essendo sempre più forte economicamente, ci fa spostare e ci dà l'opportunità di venire in Italia. Solo a Modena ci sono 80 studenti cinesi universitari per il progetto Marco Polo che studiano all'università di giurisprudenza, economia e filosofia. Essere in Italia vuol dire la possibilità di studiare di più la cultura, confrontarsi con uno stile diverso di vita dal mio paese, posso studiare l'arte e tante altre cose diverse dalla Cina.

 

Quali sono le opportunità che pensi l'Europa ti possa, ti poteva e ti potrà dare?

Penso che ci siano tante opportunità, la qualità dei prodotti dell'Europa non è pari a quella della Cina, ma più alta, come per esempio: la Ferrari, Prada ecc..

I miei genitori sono commercianti quindi forse quando sarò laureato cercherò un'opportunità di lavoro che mi possa aprire una strada lavorativa, un lavoro tra Italia e Cina.

 

Lucio, attraverso cosa e come è rappresentata l'Europa in Cina? Delle aspettative che ti eri fatto, quali sono state deluse?

In Cina tutto si sviluppa più velocemente, ogni giorno è diverso, è già da 2 anni che non torno in Cina e probabilmente non la riconoscerei più, tutto cambiato. In Europa invece ci sono i palazzi antichi e piazze centenarie che non cambiano.

In Cina tendono invece a risparmiare e ad accumulare in banca, mentre le persone europee se hanno soldi da parte li usano per viaggiare, in generale spendono di più.

Ho notato che il sabato i negozi sono tutti aperti mentre la domenica è tutto chiuso, anche i supermercati. Se fosse per me, terrei sempre tutto aperto (ridendo).

 

Cosa cambieresti dell'Europa?

L'economia (ride). Adesso per esempio in Italia i prodotti sono cari per l'Iva molto alta. In una situazione del genere sarà difficile per l'Europa venirne fuori.

 

Quali sono i valori che hai trovato qui che ti sembrano meglio di quelli che hai lasciato, e quali sono i valori della nostra cultura che non ritieni giusti?

In Cina si aspira molto al successo economico, ma non si dimenticano alcuni aspetti più umani, come per esempio ringraziare il cameriere al ristorante. Forse in Europa c'è qualcuno così, ma si cerca di più un lavoro che appassioni piuttosto che renda ricchi.

 

Il tempo libero come lo passi, in quali luoghi e con chi?

L'ultima volta che avevo del tempo sono andato in visita turistica ma sto sempre con i miei amici (ride). Giriamo per l'Europa e qualche volta torniamo in Cina.

 

 

Eugenio Bignardi e Giulia Macchia

 

 

 

intervista realizzata nell'ambito del progetto mosaico