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IL PRIMO PASSO, A TEMPO

creato da eugenio bignardi ultima modifica 18/06/2014 10:41
Un gruppo di persone che, ballando, ha trovato un motivo in più integrarsi

Il primo passo da compiere stava a me” è questo il risultato del percorso che Rouxel, 23 anni, ha compiuto dentro di sè quando è venuto in Italia a studiare, anni fa. Una lingua nuova, che non si conosce, ostacola costantemente il tentativo di dialogo e di apertura verso gli altri. Il mondo circostante sembrava passargli accanto, schivandolo, seguendo ritmi e logiche diverse da quelle a cui era abituato. Poi ha capito che era lui a dover andare incontro agli altri. Afferma quanto non sia stato facile, per chi come lui viene dal Camerun, entrare in una cultura così diversa dalla sua. Sono svariati i ricordi che affiorano quando pensa al suo paese: dal rumore delle strade affollate e i clacson, al cibo speziato. La cosa che più gli manca è la famiglia e il modo in cui si divertiva quando stava là.  Atmosfere e climi che tenta di ricreare, insieme ad altri, con danze tradizionali del suo paese che vengono proposte anche in eventi culturali come quello del 12 aprile a La Tenda dove, insieme a Yves, Divine, e Flora, si è esibito. La loro particolarità è quella di fare passi tipici dei balli ma su brani musicali moderni, come per esempio Party Rock dei LMFAO. Finito lo spettacolo ci ricordano di essere solo una parte del gruppo di ballo che è invece più strutturato, potendo contare anche sul collegamento con l'associazione ASM Solidarietà. Si trovano tutti i martedì e giovedì dalle 20 alle 22 in via Campi, negli spazi dell'Università, invitando a partecipare e ad unirsi a loro.



 

 

 

intervista realizzata nell'ambito del progetto mosaico