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I MAMASITA E LA VOGLIA DI STARE INSIEME!

creato da Elena Ferraguti — ultima modifica 19/09/2014 09:58
Dopo soddisfazioni e fatiche, questo gruppo di studenti comincia le vacanze

Sono una ventina di ragazzi e hanno dai 16 ai 18 anni.

Cappellini sulla testa, scarpe colorate, magliette larghe. Trascorrono le giornate a tempo di musica sdraiati sul prato dei Giardini del centro, in un continuo andirivieni di giovani che si salutano scambiandosi un cinque o un’ironica battuta, parlano e ballano sulle note degli smartphone. I confini del gruppo non sono serrati, anzi, aperti a chiunque abbia voglia di condividere qualche ora in compagnia. Di certo però non per coloro interessati solo a vestiti griffati e popolarità. I Mamasita, questo è il nome che si sono dati, sono persone semplici!

Ragazzi nati in Italia e all’estero, in un mix multiculturale: alcuni di loro vengono dall’Africa subsarahiana, due dal Marocco, altri sono cittadini del mondo. Tra loro parlano in italiano ma anche in francese. Ridono, scherzano e nell’aria vola anche qualche presa in giro sul colore della pelle. “Tra di noi si può dire” ci raccontano “dipende dalla confidenza che hai con quella persona. Se siamo amici ci prendiamo anche in giro su questo!”.

Sebbene i maschi ne siano la maggioranza, nel gruppo sono presenti anche alcune ragazze. Una di queste, la più loquace, ci racconta di come, a volte, di fronte alla diversità gli adulti si ritirino e voltino lo sguardo dalla parte opposta: “Se sull’autobus si avvicina uno straniero” afferma “a volte le persone adulte si alzano perché pensano che gli vogliamo rubare qualcosa”. Questo tema è ragione di dispiacere e a volte anche di chiusura rivolta verso il mondo dei grandi; inibizione dimostrata inizialmente anche nei confronti degli operatori, sfumata una volta capito l’interesse di questi rivolto al proprio modo di vedere il mondo a scapito del giudizio e dello stereotipo.

Il gruppo, un luogo dove le differenze culturali passano in secondo piano e i rapporti sono mediati dal qui e ora delle attività condivise insieme!

 

La testimonianza dei quattro ragazzi è stata raccolta dagli operatori del progetto Infobus Elena Ferraguti e Fabiana Fuoco nell'ambito del progetto mosaico.

Testo a cura di Elena Ferraguti