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S.I.A.MO e le uscite del progetto Prossimità: un bilancio "tutto in positivo" con la volontà di continuare il percorso intrapreso

creato da Alessandra Lotti ultima modifica 30/03/2018 13:53
A conclusione del Bando SIAMO 2018, gli operatori di prossimità fanno un resoconto delle uscite realizzate nel territorio cittadino, evidenziando cosa è emerso di significativo.

Siamo a fine marzo 2018, il progetto SIAMO si è ormai concluso e ci prepariamo a tirare le somme di questa nuova e bellissima esperienza. Facciamo dunque un resoconto di tutte le uscite effettuate sul territorio evidenziando cosa è emerso e come possiamo rendere migliori interventi futuri.

 

Le uscite sono state condotte soprattutto al Parco Novi Sad poiché, dopo un'iniziale mappatura della città, ci siamo resi conto che è la zona della città in cui maggiormente stazionano i giovani gruppi di ragazzi stranieri. Abbiamo notato che questo luogo aperto, in mezzo al verde, circondato da vari servizi è il punto di ritrovo per molti ragazzi, sia in inverno con il freddo e la pioggia, che in primavera con le belle giornate e le temperature più miti. Nei vari gruppi che abbiamo contattato sono emerse diverse tematiche.

Nelle giornate invernali molti ragazzi di diversa età e nazionalità ci hanno espresso il loro bisogno e desiderio di avere a disposizione uno spazio al chiuso e al caldo tutto per loro in cui riunirsi e passare il tempo con varie attività dal ballo al canto, ai giochi, raccontandoci che è proprio lo stare insieme che li rende felici.

Abbiamo poi incontrato molti giovani, tra cui ragazzi minorenni, arrivati da poco in Italia, soli, che alloggiano presso le Comunità residenziali a disposizione del territorio. Questi ragazzi ci hanno raccontato la loro esperienza di viaggio, le iniziali difficoltà in un Paese straniero, ma anche di essere contenti per essere stati accolti in comunità, con un tetto caldo, il cibo pronto, l'accesso ai servizi sanitari e d'istruzione. Ci hanno raccontato che la città di Modena gli piace perché offre diversi servizi facilmente accessibili e la gente è cordiale; ci hanno detto che sperano di stabilirsi qui, trovare lavoro e crearsi un futuro migliore rispetto a quello che gli prospettava il loro Paese.

 

Andando avanti col progetto ci siamo resi conto però che, più incontravamo ragazzi diversi tra loro per nazionalità, età e storia personale, più emergeva una richiesta comune: trovare lavoro.

Durante un'uscita di fronte al PalaMolza abbiamo incontrato un numeroso gruppo di ragazzi e ragazze tutti maggiorenni, di diversa età e nazionalità (magrebini, nigeriani, rumeni) che ascoltavano musica ad alto volume, attraverso una cassa portatile, fumavano sigarette e chiacchieravano allegramente. Durante la conversazione con alcuni componenti del gruppo è emerso che molti di loro erano alla ricerca di lavoro, la maggior parte come primo impiego, qualcun altro con già una minima esperienza. Così li abbiamo indirizzati verso il punto Informagiovani del Comune di Modena, un servizio che organizza e crea Siamo 30 marzo 2018_foto_2informazione rivolta ai giovani anche in ambito lavorativo e professionale.

Durante una seguente uscita abbiamo incontrato sulle panchine del locale Bamboo (ancora chiuso per via della stagione) un gruppo di 5 ragazzi ed una ragazza del Marocco. La ragazza era l'unica del gruppo ad avere un lavoro stabile, mentre i ragazzi, tutti maggiorenni, erano alla ricerca di lavoro. Ha parlato con noi principalmente la ragazza, dal carattere solare e socievole: ci ha detto che i suoi amici erano molto demotivati riguardo al lavoro perché stavano cercando da lungo tempo ma, nonostante possedessero titoli professionali, non avevano ancora trovato un impiego. La ragazza ci ha inoltre confidato che anche per lei è frustrante vedere i suoi amici, ragazzi giovani e volenterosi, starsene con le mani in mano a stazionare in vari luoghi della città senza un obiettivo. Abbiamo indirizzato anche loro all'Informagiovani.

In una successiva uscita abbiamo incontrato sulle panchine a lato degli spalti un gruppo di 4 ragazzi gambiani. Uno di loro, Mammadu di 24 anni, aveva con sé uno zaino in cui teneva il suo curriculum vitae che stava lasciando in giro per bar ed attività commerciali; ci ha raccontato che era alla disperata ricerca di lavoro, che avrebbe fatto qualsiasi tipo di mestiere, che aveva tanta voglia di darsi da fare, ma che non riusciva proprio a trovare nulla.

E' stato proprio Mammadu che ha fatto scattare qualcosa in noi e abbiamo cominciato a porci delle domande: Questi giovani ragazzi come cercano lavoro? Si indirizzano verso i punti giusti? Conoscono le agenzie del territorio? Hanno creato il cv con un formato idoneo?

 

Così dopo esserci confrontati con l'equipe del progetto SIAMO abbiamo deciso di mettere in atto un intervento mirato che aiutasse i ragazzi ad orientarsi meglio nella ricerca del lavoro. Abbiamo arruolato nel progetto due nuove colleghe, Barbara e Regina, che con la loro esperienza e formazione sull'orientamento al lavoro ci hanno affiancato per 4 giornate.

Ci siamo muniti di Camper e abbiamo stazionato nel parcheggio del Novi Park e, mentre io e gli altri colleghi andavamo in giro per il parco a reclutare giovani ragazzi alla ricerca di lavoro, Barbara e Regina li aspettavano all'interno del camper con tutto il materiale utile per l'intervento.

Nelle 4 giornate di intervento siamo riusciti a portare sul camper 8 ragazzi, maschi, di età giovanissima (17-20 anni) e di nazionalità diverse (Marocco, Guinea Bissau, Guinea Conakry), per metà studenti (in cerca di prima occupazione) e per metà disoccupati (brevi esperienze di lavoro pregresse, anche di stage). Barbara e Regina sono partite dalle esigenze dei ragazzi stessi mettendosi a disposizione per colmare dubbi e eventuali vuoti informativi, per fornire consigli e suggerimenti, finalizzati soprattutto a creare una consapevolezza.

 

Da parte dei ragazzi che hanno avuto accesso al servizio sono emersi in particolare:

  • un bisogno di assistenza nella compilazione del Curriculum vitae

  • un bisogno di imparare a presentarsi alle aziende (cosa devo dire, come devo dirlo, fino a che punto posso parlare, ecc.)

  • un bisogno di orientamento sulla ricerca del lavoro online (quali portali web sono importanti, dove trovo le migliori offerte di lavoro, come inviare la candidatura online, se esistono APP per smartphone)

  • un bisogno di informazione sui servizi attivi a cui possono rivolgersi per avere chiarimenti, consigli e aiuto.

L'intervento si è dimostrato utile e positivo: i ragazzi coinvolti hanno mostrato particolare interesse e curiosità per gli argomenti affrontati, per i suggerimenti e i consigli ricevuti, per le informazioni e i materiali forniti. Si sono resi disponibili a programmare eventuali incontri successivi per dare continuità all’attività di orientamento.

 

Chiudiamo quindi con successo il progetto SIAMO, esperienza che ci ha permesso di toccare dal vivo le realtà presenti sul territorio, di conoscere più a fondo le esigenze, le aspettative e le difficoltà dei tanti giovani che vivono e popolano i luoghi aperti della città di Modena.

 

 

 

Articolo scritto da Angela Tortora

Cooperativa sociale "Il Girasole"

Marzo 2018

 


Bando S.I.A.MO - Progetto Prossimità (Comune di Modena)

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Foto a cura degli operatori del progetto Prossimità

 


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