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Gli operatori Infobus in piazza Roma, una sera di luglio, con il gruppo giovanile Ninesouth999tm

creato da Alessandra Lotti ultima modifica 12/08/2019 12:11
Hanno tra i 14 ed i 16 anni, molti di loro hanno origini dal sud Italia ed alcuni vorrebbero un lavoro estivo, altri non vedono l'ora di diplomarsi... Sottolineano che a Modena ci vorrebbero maggiori attrattive per i giovani della loro età.

Questa sera, martedì 2 luglio 2019, decidiamo di concentrarci sul centro storico di Modena per intervistare gruppi giovanili. Sono le 22:00 e poco dopo, incontriamo, in via Farini, un gruppo di circa 10 giovani seduti sulla scalinata della chiesa di San Giorgio, intenti a fumare sigarette elettroniche e a parlare del più e del meno.

Alla richiesta, se hanno voglia di raccontarci qualcosa sulla loro compagnia, si mostrano subito partecipi e ci dicono che si chiamano Ninesouth999tm, l’origine del nome del gruppo si riferisce al fatto che la maggior parte di loro ha origini del sud Italia, quindi, è come se fossero tutti una grande famiglia, anche se si conoscono solo da qualche anno.

 

Hanno tra i 14 e i 16 anni suddivisi in 4 femmine e 6 maschi, tutti attualmente studenti. C’è chi ci dice subito che non vede l’ora di prendere il diploma di qualifica triennale per poter andare a lavorare con lo zio che fa il muratore, e chi dice che non vorrebbe più andare a scuola perché preferisce stare con gli amici a divertirsi, ma è consapevole del fatto che oggigiorno bisogna avere un diploma per lavorare e, quindi, finirà la scuola superiore a malincuore. Alcuni sottolineano la difficoltà a trovare un lavoro estivo perché nessuno li assume con meno di 18 anni, anche se a loro farebbe piacere racimolare qualche soldo per poter fare serate fuori e shopping in autonomia senza dover chiedere a mamma o a papà…

Non hanno la patente, quindi il loro punto di ritrovo è sempre Piazza Roma o comunque il centro storico - che raggiungono facilmente in bicicletta da Modena Est, dove abitano; non hanno problemi a spostarsi col loro mezzo, anche se il loro locale preferito è il Ca' Marta a Sassuolo.

Solitamente si contattano tramite il gruppo su whatsapp che utilizzano tutti i giorni, anche più volte al giorno per mandarsi foto, video e appuntamenti sulla serata. D’estate stanno semplicemente fuori a fare “le vasche” in centro, prendono un gelato e altro, se hanno abbastanza soldi.

 

Parlano molto di sport (infatti di solito quando parlano di sport i ragazzi, le ragazze cominciano a fare gruppo per conto loro e parlare di moda e trucchi), attualità, come l’ultima hit del momento, ma anche dei diritti delle donne; un ragazzo, in particolare, sostiene che le donne non abbiano ancora i diritti esattamente pari agli uomini e, quindi, sono penalizzate anche sul lavoro; secondo questo giovane, da un certo punto di vista, alcuni lavori sono più adatti agli uomini che alle donne, come ad esempio fare il muratore.

 

D’inverno, invece, diventa più complicato spostarsi con la bicicletta, fa freddo, spesso piove e viene buio presto; quindi preferiscono trovarsi a casa di qualche amico, a volte escono per andare in qualche locale, altrimenti preferiscono stare in compagnia a casa.

Alla domanda - posta da noi - se fanno uso di sostanze stupefacenti, rispondono che ogni tanto può capitare, ma non a tutti;  ad esempio le ragazze non sono d’accordo, anche se non è mai stato un motivo di discussione all’interno del gruppo, così come il consumo di alcool, magari portato da casa, perché non riescono ad acquistarlo nei locali, avendo meno di 16 anni.

 

Oltre a Whatsapp il gruppo usa molto Instagram e Snapchat dove caricano video fatti da loro mixando balli a canzoni del momento o utilizzando filtri con le facce buffe o le orecchie da cani, una moda che oramai ha preso piede da alcuni anni tra i giovani.

Chiediamo se hanno mai avuto problemi col vicinato in generale e, ci dicono, che vanno d’accordo sia col vicinato, (infatti non fanno schiamazzi, né ascoltano musica alta),  sia con le altre compagnie della zona, con le quali hanno buoni rapporti e, ogni tanto, si uniscono a loro ed escono tutti insieme.

 

Dicono che a Modena mancano delle attrattive per i giovani della loro età: non trovano locali che rispecchino le loro necessità, che possono essere bere e mangiare qualcosa mentre si balla e si ascolta della musica contemporanea; nel loro quartiere propongono qualche campo da basket e delle rampe per skate in più.

Vorrebbero anche più iniziative nel parco dei Fiori Recisi, visto che, fino a poco tempo fa, durante le sere d’estate qualche iniziativa c’era sempre, ora – secondo loro - rimane un posto per famiglie con bambini piccoli e non più per giovani.

Magari avere anche un parco acquatico non guasterebbe a Modena, visto che quello più vicino si trova a Reggio Emilia e, quindi, è molto più difficile da raggiungere.

 

Dopo aver parlato quasi un'ora con loro decidiamo di salutarli, informandoli che avremo scritto un articolo sulla loro compagnia e che è possibile vederlo sul sito stradanove. Ci lasciano anche la loro foto rappresentativa.

 

 

Articolo scritto da

Franco Mazzotti e Sara Saporito

della Cooperativa Sociale "il Girasole".

Luglio 2019

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